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Riprendiamoci il Natale

Si avvicina il Natale, qualcuno avrà già provveduto a comprare tutti i regali, qualcun altro si arrangerà all’ultimo momento, altri ancora opteranno per doni solo per i più piccoli contando quel che resta dello stipendio. Eppure chi crede dovrebbe bandire lo sfarzo e ricordare il freddo di una capanna riscaldata solo da due animali che già allora mostravano abnegazione e protezione. Continua a leggere…

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Bambini scomparsi, una strage silenziosa

bambini scomparsi

Dati allarmanti anche in Italia. Emergenza infanzia.

Roma, 26 giugno 2016- Desaparecidos in un Paese non in guerra come l’Italia. Si parla dei bambini scomparsi, quei piccoli che un giorno prendono lo zainetto carico di libri e merenda, salutano mamma e papà in un gesto quotidiano, distratto e frettoloso, si fermano con i compagni sulle scale della scuola mentre il genitore rassicurato lascia un ultimo sguardo a quel piccolo adulto in cui a volte si rivede e poi si distrae nuovamente con il cellulare, il traffico ed il lavoro, in attesa dell’ennesima giornata di problemi. Ma quel figlio non lo rivedrà più, inghiottito dal buio dell’incertezza, di un ritardo non voluto, di una libertà che lo ha reso orgoglioso perché era a due passi da casa.

E saranno notti di dolore, di attesa, di speranza e poi di nuovo vuoto, disperazione e una vita consumata nei ricordi e nei rimorsi. E in tanti volti crederà di rivedere il figlio e lo risentirà nelle cronache di altri bambini scomparsi, nelle ferite aperte di nomi uguali, di età simili, di parole e frasi già dette.

Sembrano episodi lontani eppure in Italia le statistiche sono allarmanti. Nel 2015 Telefono Azzurro ed il Servizio Emergenza Infanzia hanno registrato 163 casi di bambini scomparsi. Dal maggio 2009 al marzo 2016 (sette anni) 739 segnalazioni hanno riguardato minori scomparsi, rapiti , sottratti. Il 38,5% dei casi era relativo a bambini sottratti da un familiare, imputato principale un genitore in danno dell’altro oltre che del figlio. 4 casi di rapimento, 272 fughe da casa o da istituti, 91 scomparse relative a minori stranieri non accompagnati , 87 casi di bambini scomparsi non classificabili. Il 54% dei minori scomparsi è di sesso maschile mentre l’età maggiormente coinvolta è quella di adolescenti tra i 15 ed i 17 anni.

Purtroppo il dato è ancora più allarmante se si guarda all’Europa: 10 mila i minori stranieri non accompagnati arrivati in Europa e scomparsi. La domanda di questo “buco nero” che inghiotte i piccoli caricati a forza sulle fatiscenti barche galleggianti, o strisciati sotto il filo spinato, salvatisi da annegamenti, sevizie, cibo per pesci, cuccioli verso il viaggio della salvezza, rimane sospesa, forse nelle violenze del perverso che se ne impossessa, o nelle vendite con destinazione finale la prostituzione, l’accattonaggio, la cessione a vecchi impotenti o con figli disagiati che ne fanno valvola da sfogo sessuale. E tante saranno le grida che non ascoltiamo, il sangue che non vediamo, l’odore del dolore che non sentiamo. Siamo globalizzati nell’indifferenza tranne se questo non tocca da vicino i nostri sentimenti.

Sarebbe necessaria una task force specializzata nei ritrovamenti, telecamere nei punti strategici (scuole, oratori, campi di calcio, palestre) che se è vero che comprimono una parte della nostra libertà proteggono quella dei piccoli. Un controllo capillare ai semafori , nelle metropolitane ed in tutti i luoghi dove è facile vedere bambini chiedere l’elemosina poiché, in quanto senza genitore o con familiare che ne sfrutta la condizione, è necessario che questi ne dimostri la genitorialità attraverso l’esame del DNA . Piccoli accorgimenti che se serviranno a proteggere un solo cucciolo potranno dichiararci vincitori in ogni caso in questa guerra che ci vede soccombere.

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