Albero Madre Latina

Albero Madre è uno spazio interamente dedicato a chi non ha. Un ambiente dove le professionalità incontrano i bisogni, accendendo una speranza nel cuore delle persone.

Riprendiamoci il Natale

Si avvicina il Natale, qualcuno avrà già provveduto a comprare tutti i regali, qualcun altro si arrangerà all’ultimo momento, altri ancora opteranno per doni solo per i più piccoli contando quel che resta dello stipendio. Eppure chi crede dovrebbe bandire lo sfarzo e ricordare il freddo di una capanna riscaldata solo da due animali che già allora mostravano abnegazione e protezione.

E quel freddo è ancora qui, nei migranti in fuga dalla guerra e dalla fame, sopravvissuti a violenze e traversate impossibili, con tanti lutti a fargli compagnia e inghiottiti da associazioni e campi in attesa di integrazione. Il freddo è nei bambini siriani dove le esplosioni sono reali e non fuochi d’artificio a salutare la Nascita o l’anno nuovo. Senza elettricità, né acqua, sfidando le granate per un po’ di cibo. Il freddo è negli anziani senza memoria, parcheggiati in attesa, involucri di quel corpo oramai in scadenza. Il freddo è nelle corsie degli ospedali, nei lamenti e nelle flebo troppo lente, come la vita, come la speranza. Il freddo è nella solitudine di una porta che si chiude e dei sogni che si spezzano. E’ nelle città cancellate e nei container senza intimità dove anche una foto di un’ora prima della fine morde cuore e stomaco. Il freddo è nei canili senza controlli ove il miglior amico dell’uomo sperimenta la legge del più forte. Il freddo è in tutti quelli che invocano la morte come liberazione perché noi non siamo stati capaci di insegnargli la vita. Possiamo festeggiare il Natale senza dimenticare, riservando ad ogni dono un pensiero per chi è più vicino a noi portando un panettone in corsia o a chi conosciamo in difficoltà, prendendo una coperta o del cibo per i cani dell’associazione o se si ha un piccolo posto regalando loro un Natale in famiglia. Trascorriamo un Natale con i nostri anziani, anche se parlano senza un filo logico, anche se si sporcano portando il cucchiaio alla bocca, anche se non ricordano neanche chi siamo, perché un tempo sono stati belli e forti senza rinunciare a noi. Riprendiamoci il vero Natale.

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