Albero Madre Latina

Albero Madre è uno spazio interamente dedicato a chi non ha. Un ambiente dove le professionalità incontrano i bisogni, accendendo una speranza nel cuore delle persone.

Archivi per il mese di “luglio, 2016”

Genitori smemorati. Si può dimenticare un figlio in auto?

bambini

Sono sempre di più i bambini che vengono dimenticati in auto.

Roma, 29 luglio 2016. Un ripetersi giornaliero di gesti e impegni. Un’agenda familiare ricca di doveri. Ci si prepara di corsa, si carica in autovettura il piccolo da portare all’asilo e intanto scorrono nella mente i problemi della giornata. Appuntamenti, telefonate, pranzi, incontri, lettere e poi di nuovo la corsa verso l’asilo. Si entra in auto con l’affanno e…
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Esiste un problema sicurezza a Latina?

mercato Latina

Latina, area mercato del martedì.

Latina, 24 luglio 2016. Alla luce degli ultimi tragici eventi per mano di terroristi o presunti tali, ci si interroga sulle risorse, in termini di sicurezza, messe in campo sul territorio pontino e che tipo di monitoraggio viene eseguito dai nostri “esperti”. L’Osservatorio Romano sulla migrazione nell’ultimo rapporto elabora che l’8,2% della popolazione italiana è formata da persone non nate sul territorio, nel Lazio la percentuale rispetto ai residente nella stessa regione arriva al 10,8% . Continua a leggere…

Bio? Logico. L’importanza di volersi bene

Centrale Nucleare di Borgo Sabotino (LT)

Centrale Nucleare di Borgo Sabotino (LT).

Roma, 23 luglio 2016 – Era il mese di marzo quando la notizia dell’inquinamento della falda acquifera attorno alla centrale di Borgo Sabotino allarmava i residenti colpiti dalle indagini della Procura tanto da far pensare alla possibile compromissione delle colture della zona. Poi commenti, dati, responsabilità, altri eventi tragici e l’informazione con i suoi detrattori è scivolata in basso, non più vista ed in fretta dimenticata. Un territorio, quello pontino, per troppi anni preda di interessi economici e violato non solo da quella cupola bianca presente, mummificata, impossibile da smaltire dispensatrice di mai accertati malesseri ma anche la discarica di Borgo Montello ci ha messo del suo, lasciando i residenti a lottare con il tanfo e l’inquinamento. Continua a leggere…

La santificazione dei criminali. Tra pistole e preghiere

Don Pino Puglisi

Don Pino Puglisi, vittima della mafia.

Roma, 20 luglio 2016 – Da sempre esiste questo sottile legame psicologico tra gli assassini mafiosi e la religione cattolica; processioni con Statua della Madonna fatta inchinare sotto casa dei boss, laute mance alla Chiesa per riservare un posto non solo in paradiso, ma anche in terra (vedi Enrico De Pedis – banda della Magliana – detto Renatino sepolto presso la Basilica di Sant’Apollinare a Roma) il capo dei capi Bernardo Provenzano (l’uomo dei pizzini detto u tratturi – dove passa lui non cresce più nulla) arrestato nel suo bunker segreto dopo anni di latitanza, casa dove sono stati rinvenuti, tra l’altro, innumerevoli rosari di cui uno persino in bagno, tre bibbie, un calendario del 2000 con l’effige di padre Pio, un piccolo presepe, un libricino intitolato “Pregate, pregate, pregate”, 91 santini vari di cui 73 tutti eguali, raffiguranti Cristo in croce con la scritta “Gesù io confido in Te”. Continua a leggere…

Comunicato Stampa – “As an Angel tonight”

Nuova Era Onlus

La Compagnia Stabile di ragazzi disabili della Nuova Era Onlus Soc. Coop. Soc..

Ieri, 19 luglio 2016, sul palco del Centro Jobel di Trani (BT) si è esibita la Compagnia Stabile di ragazzi disabili della Nuova Era Onlus Soc. Coop. Soc.. I giovani attori di Latina hanno portato in scena “As an Angel tonight”,  interpretando alcuni versi di William Shakespeare. L’attrice Melania Maccaferri, che ha diretto i ragazzi, ha affermato: “Stare sul palcoscenico significa liberare la creatività e lavorare sulla propria emotività. I ragazzi divengono protagonisti agendo con coraggio, disciplina e grande amore per gli altri”.

Questo spettacolo è il frutto dei laboratori nell’ambito del progetto “Teatrando”, finanziato dalla Regione Lazio alla nostra cooperativa” – ha dichiarato la presidente Francesca Pierleoni e ha aggiunto – “Il risultato raggiunto rappresenta un’enorme conquista individuale e sociale per questi ragazzi che si sentono normalmente emarginati, se non rifiutati dai compagni per quello che sono. Questa esperienza segnerà la loro vita, un cambiamento epocale e radicale nella loro relazione con il mondo e con gli altri.

I bambini di guerra

bambini

Attacchi terroristici: guerre subdole e feroci che negano il futuro ai #bambini.

Roma, 17 luglio 2016 – Chissà cosa guardavano i bambini di Nizza mentre il tir vorace piombava su di loro, chissà cosa pensavano i bimbi siriani irriconoscibili e rigidi nella polvere, e i bambini sui gommoni zitti, al buio e al freddo, impossibilitati anche a piangere e spiaggiati come piccole sirene. Ed è questa la guerra che subdola, feroce, entra nella nostra vita, negando il futuro, la felicità, ciò che fino a ieri era ovvio e a volte banale. Così si esce di casa per conoscere, condividere e non si torna più o si torna soli, disperati, muti. Continua a leggere…

La legge italiana e il terrorismo

terrorismo

Il terrorismo diffonde sentimenti di paura e diffidenza.

Roma, 16 luglio 2016 – Non si fermano le stragi per mano di fanatici psicopatici mossi da delirio di onnipotenza, non si fermano le morti senza rispetto dell’età anagrafica, indifferenti alle distinzioni di genere, di razza e di religione. Siamo merce da esposizione, oggetti di propaganda di morte, aggrediti in casa nostra senza possibilità di difesa.

Questi criminali che minano il sentimento di rispetto verso gli onesti musulmani, perfettamente integrati e nostri amici, fomentano razzismo e diffidenza, isolamento e disprezzo. Così nasce la cultura del sospetto e la malcelata voglia di chiudersi spazzando pezzi di umanità per salvaguardare la propria incolumità perché non è pensabile di andare ad un concerto e non ritornare, alzare il naso verso l’alto per riscoprirsi bambini nel vedere i fuochi pirotecnici e trovarsi d’improvviso senza tuo figlio, falciato da un camion usato come una bomba. Per questo tutti i mezzi di comunicazione telefonici e via internet sono particolarmente attenzionati perché la prevenzione è l’unico strumento percorribile in questo genocidio pseudoreligioso.

Il nostro codice disciplina all’art. 270-bis l’associazione con finalità di terrorismo anche internazionale o di eversione dell’ordine democratico: chiunque promuove, costituisce, organizza, dirige o finanzia associazioni che si propongono il compimento di atti di violenza con finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico è punito con la reclusione da sette a quindici anni.
Chiunque partecipa a tali associazioni è punito con la reclusione da cinque a dieci anni (2).
Ai fini della legge penale, la finalità di terrorismo ricorre anche quando gli atti di violenza sono rivolti contro uno Stato estero, un’istituzione o un organismo internazionale.
Nei confronti del condannato è sempre obbligatoria la confisca delle cose che servirono o furono destinate a commettere il reato e delle cose che ne sono il prezzo, il prodotto, il profitto o che ne costituiscono l’impiego. Si tratta di un reato previsto nel libro II, titolo I, capo I del codice penale dedicato precisamente ai delitti contro la personalità internazionale dello Stato.

Dopo gli attentati del’11 settembre 2001 alle Torri Gemelle, il legislatore italiano ha sentito l’esigenza di mettere le mani all’art. 270 bis, per rimediare ai limiti di una lacuna della normativa interna. La legge del 438 /2001 pur mantenendo invariata la struttura della norma, che prevede la creazione di un apparato organizzativo e il compimento di atti di violenza, ha rimodellato l’elemento soggettivo del reato introducendo espressamente l’elemento costitutivo della finalità di terrorismo alternativa a quella eversiva, introducendo il comma terzo che punisce altresì gli atti di violenza rivolti contro uno Stato estero. In tal modo il riconoscimento della dimensione internazionale del terrorismo consente l’applicabilità del 270 bis anche ad associazioni che pur avendo una base logistica nel territorio nazionale sono volte a realizzare i reati fine a di fuori di esso. Bene giuridico protetto dalla norma è l’ordine pubblico e l’interesse relativo alla personalità dello Stato.

Su altro versante invece c’è chi sostiene che il bene protetto è la cd. sicurezza mondiale ossia la sicurezza pubblica internazionale dagli attacchi terroristici pianificati ed organizzati. La finalità propria di terrorismo si identifica nella condotta diretta ad incutere terrore attraverso attività criminose rivolte contro la collettività. La Convenzione del 1999, resa esecutiva con L. 27 gennaio 2003, n. 7 tenta di definire giuridicamente cosa si intenda per terrorismo internazionale: qualsiasi condotta diretta contro la vita o l’incolumità di civili o, in contesti bellici, contro “ogni altra persona che non prenda parte attiva alle ostilità in una situazione di conflitto armato“, al fine di diffondere il terrore fra la popolazione o di costringere uno Stato o un’organizzazione internazionale a compiere o ad omettere un atto. Oltre ad essere connotata da tali elementi oggettivi e soggettivi, nonché dalla identità delle vittime, è opinione comune che per essere qualificata terroristica la condotta deve presentare, sul piano psicologico, l’ulteriore requisito della motivazione politica, religiosa o ideologica, conformemente ad una norma consuetudinaria internazionale. Scopo è quello di “destabilizzare gravemente o distruggere le strutture politiche fondamentali, costituzionali, economiche o sociali di un Paese o di un’organizzazione internazionale“. Inoltre perché si configuri tale reato la partecipazione ad associazioni terroristiche non può essere desunta dal solo riferimento all’adesione psicologica o ideologica al programma criminale, ma deve esserci la dimostrazione dell’effettivo inserimento nella struttura organizzata attraverso condotte univoche consistenti nello svolgimento di attività preparatorie rispetto alla esecuzione del programma oppure nell’assunzione di un ruolo concreto nell’organigramma criminale.

Questo spiega il perché a volte, arrestate delle persone che hanno manifestato soddisfazione per alcune azioni di terroristi, i magistrati, applicando la norma, sono stati costretti, in mancanza della prova di un loro coinvolgimento, a rimetterli in libertà tranne poi segnalarli alla Questura per i provvedimenti del caso. Un articolo però che alla luce dei nuovi e disastrosi accadimenti ha necessità di essere integrato e rivisto per evitare lacune dannose e possibilità a questi criminali di farla franca anche solo condividendo via Facebook gesta assassine.

“As an Angel tonight”: i ragazzi della Nuova Era Onlus di Latina in scena a Trani

Nuova Era Onlus

Gruppo “Teatrando” della cooperativa sociale Nuova Era Onlus di Latina.

La Compagnia Stabile di ragazzi disabili della Nuova Era Onlus Soc. Coop. Soc. è stata selezionata nell’ambito del festival pugliese “Il Giullare”. Il prossimo 19 luglio 2016, i giovani attori diversamente abili di Latina presenteranno lo spettacolo teatrale “As an Angel tonight” sul palco del Centro Jobel di Trani (BT). Lo spettacolo, basato sull’interpretazione di alcune opere teatrali di William Shakespeare, sarà diretto dall’attrice Melania Maccaferri.

Promosso dalla cooperativa sociale Nuova Era Onlus e finanziato dalla Regione Lazio all’interno del bando con durata biennale “Officine di Teatro Sociale”, oggi il progetto “Teatrando” raggiunge un importante risultato. La Compagnia Stabile latinense, composta da un gruppo di ragazzi diversamente abili, è stata selezionata dall’Associazione Promozionale Sociale e Solidarietà del Comune di Trani (BT) per esibirsi durante la kermesse annuale “Il Giullare”, insieme ad altre sei compagnie teatrali attive in Italia.

Stare sul palcoscenico significa liberare la creatività e lavorare sulla propria emotività. I ragazzi divengono protagonisti agendo con coraggio, disciplina e grande amore per gli altri” ha dichiarato Melania Maccaferri che ha condotto il laboratorio “Teatrando” e diretto lo spettacolo “As an Angel tonight”, un piccolo omaggio all’intramontabile poeta e drammaturgo inglese William Shakespeare. L’attrice e la cooperativa sociale Nuova Era Onlus collaborano ormai da diverso tempo per svolgere attività di integrazione e di condivisione, dedicate ai giovani disabili di Latina. Infatti, già in passato, lo stesso gruppo teatrale ha portato in scena altri spettacoli nel territorio pontino.

Pertanto, l’inaspettata convocazione al festival pugliese segna un grande traguardo. L’appuntamento con i ragazzi del progetto “Teatrando” è fissato a martedì 19 luglio 2016 presso il Centro Jobel di Trani (BT) alle ore 19,00.

Referendum costituzionale. Voto si o voto no?

Riforma costituzionale 2016

La Costituzione Italiana

Roma, 9 luglio 2016 – Dopo un inverno di politica, calcio, banche, crisi, terrorismo, proviamo a chiudere la valigia del lavoro, sempre per chi ne è fortunatamente in possesso e, o a casa o in villeggiatura, ci attrezziamo per spegnere i pensieri vicini. Difficile, quasi impossibile perché in questa parte dell’universo ci viviamo e le angosce, le paure sono lì, poco distanti da noi, forse nascoste nella nostra ombra, sbiadite ma presenti. E proprio per ribadire il concetto l’autunno si presenta non meno caldo, sotto il profilo politico e di stabilità, con un referendum costituzionale voluto dal Governo e acclamato come chiave di svolta tanto da far azzardare al nostro premier che su tale referendum ci metteva la faccia.

Incauto a dir poco perché alla luce delle amministrative, dove i risultati gli hanno dato torto, ha immediatamente dichiarato che non era una consultazione su di lui ed il suo operato. Esternazione tardiva che lo pone in bilico sulla scena politica. Visti i tempi però gli accordi con il Presidente della Repubblica sulla consultazione referendaria lo hanno fatto slittare da ottobre a novembre 2016 con una lunga scia autunnale di coloro che si “sbracceranno“ per il si e gli altri per il no. Proviamo dunque a farci un’idea.

La Riforma Costituzionale prende il nome del Ministro che l’ha proposta , Elena Maria Boschi (Renzi – Verdini) e non avendo ottenuto la maggioranza in Parlamento per la sua approvazione, trattandosi di modifica alla Costituzione, deve essere sottoposta all’esame dei cittadini.

1) Non più due camere per l’approvazione di una legge etc. Fine del bicameralismo perfetto.
Oggi per la fiducia al Governo su una legge vi è bisogno del doppio passaggio alle due camere dove in entrambe si deve ottenere la maggioranza. Nella riforma è prevista solo la camera dei deputati, unica assemblea legislativa, che potrà votare la fiducia. Su questo aspetto sono nate delle critiche in quanto si ritiene di concedere troppi poteri ai futuri governi, tanto è vero che, infine, il governo potrà chiedere alla Camera che un provvedimento ritenuto fondamentale per l’attuazione del suo programma sia esaminato in via prioritaria e votato entro 70 giorni (con possibilità di proroga per altri 15).

2) Diversa composizione del Senato. Meno senatori.
Oggi i senatori sono 315 mentre con la riforma passerebbero a 100 di cui 5 scelti dal presidente della Repubblica e 5 dalle regioni nel rispetto delle scelte espresse dagli elettori per i candidati consiglieri per il rinnovo degli organi. I senatori non avranno indennità aggiuntiva ma avranno l’indennità parlamentare. Gli ex Presidenti della Repubblica saranno in ogni caso senatori a vita.

3) Visto che non c’è il bicameralismo perfetto quali saranno le funzioni del Senato?
Partiamo dalle prerogative del Governo. I senatori potranno ratificare i trattati internazionali relativi all’appartenenza dell’Italia all’Unione europea, le leggi elettorali degli enti locali e quelle sui referendum popolari. Dovranno esprimersi con la maggioranza assoluta, entro 15 giorni, sulle leggi di bilancio ma la Camera in ogni caso avrà la decisione finale, stessa cosa sulle leggi perché i senatori dovranno, dopo la trasmissione di ogni disegno di legge approvata dalla Camera, nel caso di richiesta di un terzo dei suoi componenti da farsi entro 10 giorni, disporne l’esame. Nei 30 giorni successivi il Senato potrà deliberare a maggioranza assoluta le proposte di modifica e rimandarlo alla Camera che si pronuncerà in maniera definitiva. Dunque non più la necessità della doppia approvazione ma alla Camera il potere di decidere.

4) Come viene eletto il Presidente della Repubblica.
Saranno i 630 deputati ed i 100 senatori a votare la sua elezione con queste maggioranze: nei primi tre scrutini occorrono due terzi dei componenti dal quarto al sesto scrutinio la maggioranza dei tre quinti dei componenti, dal settimo scrutinio la maggioranza dei tre quinti (non più dei componenti) dei presenti.

5) Nomina Giudici della Consulta.
Al Parlamento viene sottratto il potere della nomina dei 5 Giudici della Consulta che verranno eletti con la maggioranza dei due terzi dei componenti nei primi due scrutini dal terzo con la maggioranza dei tre quinti spettandone due al senato e tre alla Camera.

6) Referendum e leggi di iniziativa popolare.
Intanto vengono introdotti i referendum popolari propositivi e di indirizzo (cioè dei suggerimenti). Stretta sul referendum perché se prima bastavano 500 mila firme per proporlo con la riforma ne servono 800 mila e la Corte Costituzionale sarà chiamata ad esprimere un parere preventivo sulla sua ammissibilità dopo la raccolta delle prime 400 mila firme. Per i progetti di legge di iniziativa popolare si passa dalle 50 mila di prima alle 150 mila.

7) Abrogazione dell’art.99 della Costituzione (Cnel)
Il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro viene abrogato ed entro 30 giorni dall’entrata in vigore sarà nominato un commissario straordinario che dovrà metterla in liquidazione e ricollocare il personale presso la Corte dei Conti. Nessun riferimento alle province ma sono previste delle premialità per le Regioni “virtuose”, quelle cioè con i conti in regola.

8) La legge elettorale: ricorso preventivo alla Consulta.
Prima della loro promulgazione le leggi che disciplinano l’elezione dei parlamentari potranno essere sottoposte al giudizio preventivo di legittimità costituzionale da parte della Corte. Almeno un quarto dei componenti della Camera o almeno un terzo dei componenti del Senato potrà presentare ricorso motivato entro 10 giorni all’approvazione della norma. La Consulta si pronuncerà entro 30 giorni e, in caso di dichiarazione di illegittimità, la legge non sarà promulgata.

9) Un nuovo comma nell’art.55 della Costituzione: “Le leggi che stabiliscono le modalità di elezione delle Camere promuovono l’equilibrio tra donne e uomini nella rappresentanza”.

Ora che ne abbiamo analizzate le modifiche vediamo alcune ragioni del si e del no.

I si:

  • Non esiste più per l’approvazione di un disegno di legge il rimbalzo tra camera e senato, così come la fiducia prerogativa della Camera;
  • Meno senatori e abolizione del Cnel ( risparmio economico);
  • Il referendum propositivo da la possibilità ai cittadini di un’applicazione diretta della democrazia e l’aumento del quorum referendario evita strumentalizzazioni;
  • Al Senato il compito di interagire con i poteri locali decongestionando i contenziosi tra Stato e Regioni davanti la Corte Costituzionale.

Alcune ragioni del no:

  • Riforma dettata dal Governo e non legittima perché prodotta da un parlamento non eletto dal popolo e con una legge elettorale (Porcellum) dichiarata incostituzionale. L’immunità parlamentare per cui il comune cittadino paga subito e il parlamentare forse poi viene estesa anche agli amministratori regionali e locali;
  • Non garantisce la sovranità popolare: insieme alla legge Italicum, che mira a trasformare una minoranza in maggioranza assoluta di governo, espropria il popolo dei suoi poteri e consegna la sovranità nelle mani di pochi;
  • I costi della politica non vengono dimezzati: con la riforma si andrà a risparmiare circa il 20%, ma in realtà sono in arrivo proprio per le funzioni assegnate sono previste nuove indennità per i funzionari;
  • Nessun superamento del bicameralismo ma maggiori conflitti di competenza tra Stato e Regioni e tra Camera e nuovo Senato.

Insomma un ginepraio dove è giusto farsi una propria idea e votare convinti.

Soffro, quindi esisto …

autolesionismo

In Italia il fenomeno dell’autolesionismo è in aumento

In Italia circa 200.000 minori praticano autolesionismo e il 90% di loro ha un’età compresa  tra i 13 e i 16 anni. Solo il 15% di loro chiede aiuto e questo vuol dire che ci troviamo di fronte ad un problema sociale che troppo spesso sfugge al controllo.

Autolesionismo significa causare in modo intenzionale e ripetitivo un danno al proprio corpo, procurandosi ad esempio tagli (cutting), bruciature (burning), lividi, escoriazioni. L’obiettivo non è uccidersi, ma trovare sollievo da una sofferenza emotiva. Tagli, bruciature e quant’ altro mascherano emozioni negative troppo intense da sopportare, soprattutto la rabbia, la tristezza, la solitudine, o pensieri negativi riguardo se stessi, ad esempio il considerarsi dei buoni a nulla. Così, il dolore per essersi tagliato le braccia con una lametta prende il posto della rabbia verso una persona che si ama e a cui non si riesce a dire quello che si vorrebbe o del disprezzo verso se stessi perché la reazione dinanzi a una certa situazione è stata inadeguata. È come uno stop che dà sollievo, almeno per un po’.

Non c’è un’unica spiegazione a questo che per molti può sembrare un folle comportamento: se alcuni ragazzi e ragazze lo fanno, è per controllare e interrompere, in modo indiretto, un dolore mentale troppo forte, un’angoscia troppo intensa e insostenibile. Preferiscono il dolore fisico al dolore mentale: le ferite inflitte al corpo sono un mezzo estremo con cui lottare contro la sofferenza psicologica.

Per altri adolescenti tagliarsi è un modo per percepire di esistere ed essere vivi: meglio un dolore fisico che non sentire niente o sentirsi vuoti e inutili.

Tagliarsi dà l’illusione di un sollievo, a volte addirittura euforia, come se dai tagli fuoriuscissero finalmente le emozioni che non si riescono a tollerare dentro di sé: la disperazione, la tristezza, il sentirsi rifiutati, la solitudine e soprattutto la rabbia verso qualcun altro da cui si sente di dipendere e che si teme si allontani. È una rabbia che diventa odio contro se stessi e la propria incapacità nel gestire una data situazione.

Con il tagliarsi, l’adolescente cerca una disperata via d’uscita dalla fatica per lui insostenibile della crescita, dal senso di fallimento per il non sentirsi in grado di farcela a diventare grande.

L’adolescente tenta così di affermare se stesso, utilizzando l’unica cosa su cui gli sembra di potere esercitare un controllo: il suo corpo.

Reagire con disgusto, colpevolizzare, liquidare questi comportamenti di cutting, burning e branding come ragazzate o ridurli alla  mera richiesta di attenzione non serve a molto.

Sono gesti che racchiudono una profonda sofferenza e che concedono a chi li attua una tregua, la parvenza di un conforto, una forma di autoaiuto che va innanzitutto rispettata: per quanto possa apparire assurdo, questo è il miglior modo che la persona ha sinora trovato per padroneggiare i suoi problemi e continuare a vivere. Probabilmente non ne è affatto fiera, anzi se ne vergogna e pensa che nessuno possa capire cosa prova.

Se si vuole aiutare un amico o un figlio che si taglia o si fa del male in altro modo, il punto di partenza è non giudicare e offrire sostegno. Offrire sostegno vuol dire evitare ultimatum, punizioni o minacce: se fosse stato facile, la persona avrebbe già smesso. Offrire sostegno significa aiutarla a riconoscere le emozioni e a gestirle in modo diverso che con i tagli, incoraggiarla a capire a che le serve tagliarsi e a individuare strade più sane per esprimere i suoi stati d’animo. Tutto questo non è facile e rivolgersi a un esperto è il più delle volte la cosa più sensata.

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